Padre taglia la gola al figlio perché gay: “Voleva uccidermi”

26 Ott 2019 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

Ennesima tremenda storia di omofobia in famiglia. Seran M è un giovane gay di Berna ed ha rischiato di morire a causa di un'aggressione omofoba. Una mattina di sei mesi fa il ragazzo si è svegliato con la lama di un coltello al collo, suo padre gli stava tagliando la gola guardandolo fisso negli occhi. Il 17enne è sopravvissuto perché si è difeso usando la forza, infatti ha allontanato il padre usando calci e pugni  e poi è fuggito dal balcone. I vicini del ragazzo hanno chiamato un'ambulanza e anche la Polizia. Trasportato in ospedale, i medici hanno rivelato a Seran che ha rischiato davvero di morire, perché per un pelo non è stata recisa l'arteria carotidea, anche se la trachea ha subito danni importanti, che hanno richiesto il coma indotto per un'operazione molto delicata.  
"Ha urlato "Sei gay, sei gay" e mi ha puntato la lama sul collo. Siamo nel 2019 e mio padre voleva uccidermi perché mi piacciono gli uomini. Non posso proprio accettarlo Ho sempre nascosto la mia omosessualità alla mia famiglia. Per questo non so come mio padre sia venuto a saperlo. Ora sono una persona più libera di prima. Anche se mia madre si vergogna per quanto successo. Io sono stanco di vergognarmi. Mi sono nascosto abbastanza a lungo, ormai è finita".
Il ragazzo ha raccontato la sua storia sui social ed ha detto di aver ricevuto anche qualche insulto: "Alcuni mi hanno scritto che sono malato. Oppure "sei gay, te lo meriti". Voglio però incoraggiare gli altri gay musulmani. Chiedi aiuto se vuoi venirne fuori. E non farti schiacciare dalla tua famiglia". Tutto questo non è normale, non è naturale.
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