Popstar internazionale chiede a Netflix di rimuovere dal catalogo 365 giorni con Michele Morrone

02 Lug 2020 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

Il film polacco 365 giorni con protagonista Michele Morrone sta facendo molto discutere e da quando è stato caricato sul portale Netflix (incrementando a dismisura la popolarità di Morrone) è finito sulla bocca di tutti e pure la popstar internazionale Duffy ha lasciato un duro commento a riguardo.

“365 giorni rende affascinante la brutalità del traffico sessu*le, del rapimento e dello stup*o. Questo non dovrebbe essere ciò che chiunque intende per intrattenimento, né dovrebbe essere descritto o commercializzato come tale. Sto scrivendo queste parole (non posso credere di farlo nel 2020, dopo i progressi raggiunti negli ultimi anni) mentre un numero stimato di 25 milioni di persone vengono trafficate in tutto il mondo, senza tener conto del numero incalcolabile di quelle persone che non conosciamo. Per favore, per un momento pensa a quel numero, equivalente a quasi metà della popolazione dell’Inghilterra. Tra tutti, non meno dell’80% sono donne e ragazze, metà delle quali minorenni. Mi fa male che Netflix usi la sua piattaforma per questo tipo di “cinema”, che erotizza i rapimenti e distorce la violenza sessua*e e la tratta come un film sexy. Non riesco a immaginare come Netflix abbia potuto trascurare quanto questo sia negligente, insensibile e pericoloso. Ha persino portato alcune giovani donne a chiedere allegramente all’attore protagonista Michele Morrone di rapirle”.

Il film con Michele Morrone parla infatti di questo mafioso siciliano che rapisce una giovane fanciulla polacca e le dà un anno di tempo per innamorarsi di lui, facendole fare la bella vita ed avendo con lei molteplici rapporti intimi.

Una trama che in qualche modo ha toccato da vicino anche la stessa Duffy, che in passato è stata drogata contro la sua volontà e violentata.

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