Aggressione omofoba alle Cinque Terre, due ragazzi gay si baciano e il branco li picchia

03 Lug 2020 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

“L’Italia è un paese che non discrimina i gay”, così qualcuno diceva solo qualche giorno fa, eppure a meno di una settimana dall’aggressione omofoba di Pescara altri due omosessuali sono stati pestati da un branco di ragazzini.

Ieri pomeriggio due trentenni di Bologna dopo aver passato una giornata alle Cinque Terre si sono scambiati un bacio alla stazione di Vernazza (La Spezia), un gruppo li ha notati e sono iniziati così gli insulti e poi qualcuno è partito alzando anche le mani e sono volati pugni e schiaffi contro la coppia.

Le forze dell’ordine sono state subito avvisate dai presenti, hanno cercato gli aggressori in stazione per più di mezz’ora (anche in un treno in cui si erano rifugiati all’inizio della fuga) e poi la ricerca è proseguita a La Spezia, ma purtroppo senza esito. Sono state visionate anche le immagini delle telecamere della stazione di Vernazza.

L’amministrazione di Vernazza ha – ovviamente – condannato quanto successo: “Condanniamo ogni atto di violenza contro la libertà e la dignità di un essere umano. Ogni persona dovrebbe essere e sentirsi libera di affermare la propria identità e a questo devono contribuire tanto le autorità quanto la società civile”.

Visto che qualcuno ha parlato di una legge contro l’eterofobia, chiedo a questo signore quante aggressioni per mano di omosessuali contro eterosessuali sono accadute in questa settimana.

Lo ripeto: chi vota o sostiene certi personaggi non può definirsi alleato della comunità LGBT, anche se poi è a favore di nozze o adozioni “gay”. Inutile volere i “diritti per tutti”” e sostenere chi rema contro la nostra comunità.

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