Salvini (divorziato e con due figli da due donne diverse) continua a difendere la famiglia tradizionale

13 Lug 2020 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 2 minuti

Capello fresco di barbiere, sorrisone, sole in faccia e maglietta del Family Day: questa mattina Matteo Salvini si è svegliato con un unico desiderio. Risanare il debito pubblico italiano? Aiutare i commercianti in crisi a causa della pandemia? Combattere la criminalità organizzata ed il caporalato? Proporre un piano sulla nuova fase del CoronaVirus? No: difendere la famiglia tradizionale.

Con un tweet che lascia davvero poco spazio all’immaginazione, Matteo Salvini è tornato ad attaccare senza un reale senso logico le famiglie arcobaleno (che già esistono nel nostro paese) sottolineando come secondo lui un bambino “per venire al mondo o per essere adottato” abbia bisogno di una mamma e di un papà.

Una sua opinione, quindi, che vorrebbe far prevaricare sui molteplici studi che hanno confermato che non c’è alcuna differenza fra i bambini cresciuti da una coppia omosessuale a quelli cresciuti da una coppia eterosessuale. Eppure…

“Ognuno ha diritto di vivere e amare come e chi vuole, in totale libertà. E io non cambierò mai idea su un principio: mamma e papà non si toccano, un bimbo per venire al mondo (o per essere adottato) ha bisogno di una mamma e di un papà”.

Aggiungendo dopo (probabilmente alludendo al ddl Zan sulla legge contro l’omofobia)

“Vorrei poter difendere questo diritto, senza essere processato o arrestato. Posso? Buona vita a tutti”.

Ovviamente, come già Matteo Salvini sa bene, la legge contro l’omofobia non limita la libertà di espressione, ma questo è il nuovo slogan che circola fra i suoi fan e quindi – giustamente – lo cavalca per aumentare il proprio consenso (pur sapendo di essere nel torto).

Vi ricordo che Matteo Salvini (che tanto difende la famiglia tradizionale) ha avuto un figlio dalla prima moglie (con cui ha poi divorziato) ed una seconda figlia concepita fuori dal matrimonio con un’altra donna.

 

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