Salvini vomita l’ennesima cavolata sulla legge contro l’omofobia: “Allora facciamone una contro l’eterofobia”

01 Lug 2020 Fabiano Minacci • Tempo di lettura: 4 minuti

Matteo Salvini e molti altri politici di centro destra in questi anni hanno remato contro i diritti della comunità LGBT, hanno fatto affermazioni discriminatorie e appoggiato o avuto rapporti con personaggi, manifestazioni e governi omofobi. Il Leader della Lega Nord oggi ha sentito la necessità di vomitare l’ennesima cavolata, questa volta sulla legge contro l’omofobia.

“Se questi passano il tempo smontando i decreti Sicurezza e occupandosi di fantomatiche leggi che, in realtà, sono leggi bavaglio, penso che sia un modo comodo per lavarsi la coscienza ma che sia una legge pericolosa per tutti, per gli omosessuali e per gli eterosessuali. Penso che l’Italia sia un Paese che non discrimina, perché penso che sia folle discriminare sul lavoro e a scuola, e penso che ci siano già tutte le sanzioni possibili e immaginabili. Il rischio di sconfinare nell’ideologia sia troppo elevato quindi, per quello che mi riguarda, se viene picchiato e discriminato un omosessuale e un eterosessuale la via è la galera. Non c’è il pestaggio più grave o l’insulto più grave rispetto a un altro, perché a questo punto noi presentiamo un bel disegno di legge contro l’eterofobia. Perché se vengo preso a schiaffi io, non vedo quale sia la differenza rispetto a che venga preso a schiaffi qualcun altro. Il dramma è che questo governo cerca di stare insieme nel nome dell’antileghismo e del pregiudizio ideologico sul nulla”.

Parto dal presupposto che secondo me Matteo Salvini non è un ingenuotto e lo dimostra il fatto che è in politica da 30 anni e cambiando di anno in anno idea su centinaia di cose riesce comunque a far credere di essere coerente. Quindi Sono convinto che il leghista sappia bene di aver detto delle putt***te e che le abbia dette per arrivare alla pancia degli italiani più ignoranti, quelli che non hanno i mezzi per decifrare questo discorso idiota e capire quanto sia pieno di bugie.

Anche se non sarebbe necessario (perché i miei lettori non sono degli analfabeti funzionali), cercherò di smontare in 2 minuti l’intervento di Salvini.

L’Italia non è un paese che discrimina? E lui lo dice da maschio, bianco, etero e settentrionale? L’Italia è lo stesso paese in cui la scorsa settimana un ragazzo è stato pestato da 7 persone solo perché stava tenendo per mano il suo fidanzato e queste aggressioni sono (purtroppo) molto frequenti. Senza scomodare la violenza fisica, l’Italia è il paese in cui una persona LGBT fa difficoltà a fare coming out, perché giudicata dalla società e spesso anche in famiglia e sa che quando troverà un partner non potrà prendersi le stesse libertà di una coppia etero, solo un bacio infatti potrebbe costargli un “queste schifezze fatele a casa vostra“.

Ovviamente se Matteo Salvini venisse pestato, sarebbe grave proprio come un’ipotetica aggressione ai danni del sottoscritto, Fabiano Minacci. Il discorso cambia su cosa ha spinto il nostro aggressore ad alzare le mani, perché ancora troppo spesso capita che persone LGBT subiscano violenza fisica o verbale solo in quanto facente parte di questa comunità. L’eterofobia invece NON ESISTE. Quante aggressioni eterofobe conosce Salvini? Di quante può portarne prova.

Sarò diretto: chi supporta o vota questo signore NON può definirsi alleato LGBT.

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